Non che cambi idea o credo
(gran bugia ogni religione)
resta il Bene che non vedo
un insulto alla ragione,

ma se creder proprio devo…
benvenuta dea Demetra!
Mite brezza che sollievo
con l' Inverno che già arretra,

è il tuo fascino terreno
(il tuo nome è anche Gea)
che di fiori rende pieno
tutto il globo, o vera dea! [1]

Sei bellissima e immanente
sei colei che tutto crea,
ma il tuo nome forse mente?
Ma che errata e folle idea…

Non è certo Maddalena,
che chissà perché e per come
ospitò l'Ultima Cena,
femminile e giusto omen [2].

Ma coi codici nascosti
c'entri poco, anzi niente,
con Gesù nemmeno fosti,
chi lo scrive bara e mente.

La tua essenza viene prima
d'ogni altra concezione,
fu nell’era che si stima
esser stata la Creazione.

Tu sei fresca e bianca rosa [3]
che risplende anche di sera,
la mia sola e amata sposa,
il tuo nome è Prima Vera.

Giovanni Bonomo, 21 marzo 2005

[1] Demetra, dea della fecondità, è una delle prime divinità inventate dall'uomo; il suo nome varia da popolo a popolo ma il significato resta ovunque quello di Dea Madre. Si è scelto Demètra anzichè Dèmetra, originariamente sdrucciola come termine greco, perchè è giusto anche l'etimo latino, come diatrìba anzichè diàtriba.

[2] Secondo la teoria di cui al romanzo Il codice da Vinci di Dan Brown.

[3] Il concetto sarebbe meglio espresso con il termine inglese Rose, il cui anagramma è Eros.